Strategia e prodotto
Definizione dell’MVP
L’MVP non è una “versione povera”: è il minor insieme coerente che impara ciò che conta a costo controllato—senza creare debito tecnico ingestibile quando la domanda cresce.
Separare must-have e nice-to-have richiede criteri espliciti: rischio business, rischio tecnico, vincoli normativi e costo marginale per utente. Lavoriamo con squadre che devono shippare in fretta ma vedono già colli di bottiglia su performance, multi-tenant o integrazioni.
Per founder alle prime armi traduciamo visione in epiche, non-goals e release train iniziale; per prodotti con trazione affettiamo il prossimo incremento senza rompere contratti impliciti con i clienti attuali.
Portfolio di Definizione dell’MVP
Consegne
Documento di scope MVP
Inclusioni, esclusioni, assunzioni e definizione di successo.
Mappa epiche e dipendenze
Collegata al backlog esistente.
Matrice NFR minima
Performance, sicurezza, privacy, disponibilità.
Criteri di accettazione per storia/flusso
Given/when/then o checklist per QA.
Piano metriche e strumentazione
Eventi consigliati, proprietà, baseline.
Brief di handoff per engineering
Rischi tecnici noti, debito accettato temporaneamente, prossimi hardening.
Metodologia di esecuzione
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Outcomes e rischi
Che apprendimento o risultato deve provare l’MVP; i tre rischi principali.
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Taglio di scope e non-goals
Lista esplicita di cosa resta fuori dalla prima ondata e perché.
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Epiche, dipendenze, milestone
Sequenza con attenzione a integrazioni e requisiti non funzionali minimi.
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Criteri di accettazione e test
Definizione misurabile di “fatto” per flusso critico; smoke test minimi.
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Piano di apprendimento post-release
Eventi prodotto, dashboard, interviste e criteri pivot/scale.